L’azienda ha iniziato sottolineando che sul lavoro agile non vuole tornare indietro, ma ritiene necessario aprire a un sistema di maggiori controlli.
Lavoro agile, l’azienda presenta il nuovo modello.
Modello settimanale: passaggio per tutti a tre settimane da casa e una in sede.
Modello giornaliero:
passaggio a 8 giorni al mese fruibili senza limiti settimanali.
Tuttavia, se si utilizzano il venerdì di una settimana (o il giovedì in caso di contratto di solidarietà) e il lunedì di quella successiva, vengono decurtati 4 giorni dagli 8 mensili.
Inoltre, non è possibile abbinare più di un giorno di lavoro agile alle ferie, e il responsabile può rimodulare la programmazione per esigenze organizzative.
Il tutto è subordinato all’introduzione di nuove modalità di controllo individuale e di misurazione:
– Affiancamento da remoto.
– Utilizzo degli stati di Microsoft Teams.
– Obbligo di accendere la telecamera durante le riunioni.
– Condivisione dello schermo su richiesta del responsabile e risposta tempestiva ai messaggi.
Ciliegina sulla torta: estensione del contratto di solidarietà fino a dicembre 2027.
La posizione dello Snater è:
Il lavoro agile deve essere uno strumento da estendere il più possibile.
Il controllo individuale va evitato!
Lo Snater è comunque disposto ad aprire un confronto sui dati certi relativi al lavoro da casa.
La solidarietà è uno strumento nato per contenere le crisi aziendali, ma in TIM è diventata un modo semplice per abbassare i salari (il tutto sempre senza poter confrontare alcun dato).
Ricordiamo infine che per introdurre la solidarietà è obbligatoria la firma della maggioranza delle RSU.
Nella seconda parte della riunione, l’azienda ha presentato il testo dell’accordo che comprende sia la modalità di lavoro agile sia quella di videosorveglianza (controllo).
Rimane aperto anche il tema legato ai lavoratori delle sedi in chiusura.
Alle 16:30 l’incontro è terminato, con il prossimo appuntamento fissato per il 24 settembre.
